Non siamo una città senza reati

Siamo la città dove gli arresti avvengono senza che il reato sia temporalmente accaduto. Molti sgraneranno gli occhi, sicuramente quelli che di arresti ne avrebbero voluti vedere molti di più per reati ben conosciuti a tutti, ma in questo caso si tratta di “semplice” sicurezza pubblica.

Ebbene sì, questa è la città dove le notizie si rendono pubbliche solo quando c’è da prendersi i complimenti. Si dà notizia di una rapina, casomai avvenuta mesi prima, solo se, e quando, si individua il colpevole, si conosce un furto solo se si arresta il responsabile, si rende noto uno scippo solo se si prende lo scippatore.

Una responsabilità da imputare non al funzionario addetto alle comunicazioni, ma ai piani più alti, dove si dà disposizione di tacere i reati forse per dare questa idea di città super sicura, dove non viene commesso nulla di illecito e dove non accade niente che possa portare allarme sociale. Una tattica informativa che trovo odiosa.

Siena è una città meravigliosa, più sicura di molte altre, ma non perfetta. Avvengono furti, rapine, scippi e truffe come in ogni angolo del globo, e tacendo le notizie, o fornendole solo quando si arriva ad una soluzione, si finisce solo per far diminuire la fiducia nella comunicazione.

Mesi fa una azienda della periferia di Siena subì un grosso furto, con dinamiche a dir poco rocambolesche. La notizia non è stata mai diramata, e forse lo sarà solo nel caso vengano individuati i responsabili.

La notte scorsa un’altra attività senese ha subìto un furto simile. Le modalità sono quasi identiche e viene da supporre che si tratti della stessa banda. Ma anche in questo caso nessuna comunicazione ufficiale.

Sapendo il modus operandi altri imprenditori potrebbero mettere in atto misure atte ad evitare il furto nella loro attività, ma a Siena questo non accade.

Qualche anno fa venni a sapere di una ragazza violentata all’uscita di una discoteca. Nessuno volle confermare la notizia che non fu scritta. Ma la settimana dopo venni a conoscenza che un’altra ragazza era stata violentata, anche lei all’uscita della discoteca. Avendo dei riscontri, seppur non ufficiali, scrissi la notizia ma nei giorni successivi fui convocata da un procuratore che cercò in tutti i modi, affatto cortesi, di convincermi a non scrivere più di quella vicenda. Mi disse che potevo vanificare le loro indagini. Risposi che facessero pure le loro indagini, ma che era giusto che i genitori e le ragazze fossero informati del pericolo che correvano. Io cercavo di aiutare le potenziali vittime, loro di aiutare le loro indagini.

Il violentatore fu catturato quando aveva già catturato altre due vittime. Forse se alla notizia fosse stato dato ancor maggior risalto quelle due ragazze sarebbero state informate e non avrebbero accettato ingenuamente la sua compagnia.

A dire la verità un modo per ovviare a questa cappa (non penserete mica che l’oscurantismo sia solo su questioni economico-politiche…) ci sarebbe: denunciare i reati di cui veniamo a conoscenza attraverso i social. Facebook non può essere solo ricettacolo di critiche sterili, ma potrebbe risultare uno strumento utile alla nostra sicurezza.

2 pensieri su “Non siamo una città senza reati

  1. Pingback: Ma allora i furti esistono anche a Siena… | sonosusannaguarino

  2. Pingback: Chiedete in Camollia se i furti ci sono | sonosusannaguarino

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