La paura quando la notte parla altre lingue

Notte fonda, pieno centro, sotto le fonti antiche. Quattro giovani che parlano lingue incomprensibili bevono (tanto…), fumano (ancora di più), giocano a carte e soprattutto urlano. Nel silenzio della notte sono una nota stonata, diversa dai ragazzi che spesso escono alticci dalle serate di discoteca. Sicuramente non fanno nulla di male, ma in un momento di paura e di sospetti il loro comportamento così lontano dal nostro crea preoccupazione.

Non siamo pronti all’accettazione della multietnicità, a Siena più che in altre città, e ci spaventano. Razionalmente sappiamo che non è giusto, capiamo che se fossero stati alti e biondi non avremmo nutrito verso di loro gli stessi sospetti, ma non possiamo farne a meno.

Di sicuro da parte loro non fanno molto per aiutarci all’accoglienza: la mattina dopo, là dove i quattro hanno bivaccato, c’è un letto di resti di cibo, di strane sigarette, cartacce e bottiglie vuote.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.