L’informazione non è un pesce

 

Questo post non mi renderà popolare ma non ho saputo trattenermi.

Credo che l’informazione sia una cosa seria, e lo credo anche in un periodo nel quale l’informazione preferita è quella da discount piuttosto che quella da vecchio, serio, giornale a nove colonne. La categoria dei giornalisti ormai è più disprezzata che ammirata (c’abbiamo messo del nostro eh…) e a spopolare sono i vari “Lercio” che per raccogliere contatti a pioggia si divertono a spacciare castronerie per verità. In tanti purtroppo ci cascano, e mi fa una grande tristezza vedere come si goda nel prendere in giro coloro nei confronti dei quali dovremmo avere il massimo rispetto.

Ecco perchè non ho apprezzato i vari pesci d’aprile distribuiti a pioggia da siti di informazione vicini e lontani, per i quali nutro anche stima.

Non mi piace prendere in giro con bufale di ogni tipo chi è già confuso da una massa di disinformazione deliberata.

Lasciamo a Lercio le bufale e lasciamo ai goliardi i pesci d’aprile.

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