Multata perchè suona, il pubblico insorge

Mezzanotte, Banchi di Sopra, una piccola folla rumoreggia intorno all’auto della polizia municipale. Mi avvicino per capire. Poco prima avevo notato una signora che suonava lungo il Corso. Molto brava peraltro. Mentre vola qualche insulto di gruppo nei confronti dei vigili, mi spiegano che la signora non ha il permesso (eppure era a conoscenza della norma perchè in passato l’aveva richiesto e ottenuto), è stata più volte trovata a suonare e le è stato detto di smettere. Oltretutto le è stato spiegato che non può utilizzare l’impianto di amplificazione.

All’ennesima volta che la musicista viene trovata a suonare, hanno deciso di multarla. Giovani, e meno giovani, senesi e non, gridano allo scandalo accusando i vigili.

A me la signora non dava noia, anzi era molto piacevole, ma ho voluto fare una riflessione: se i vigili intervengono si accusano di essere troppo severi. Se non intervengono ci si lamenta perchè non lo fanno.

Da qualche parte bisogna pure iniziare.

Nell’ordine li ho sentiti accusare di “non andare a arrestare chi ha rubato i soldi al monte dei paschi”, di “non andare a controllare il locale nella strada accanto”, di “non andare in Pantaneto”, di “non multare la gente seduta in piazza”.

Buone ragioni, è vero. Ma se la signora suona senza permesso e viene lasciato correre, un altro suonatore non autorizzato potrà farlo venti metri oltre, e poi un altro un po’ più su, e ancora così via. Quando fanno rispettare una norma, piccola o grande che sia, credo che sia comunque giusto.

La prossima volta speriamo che lo facciano al locale che fa confusione, nella strada dove c’è degrado o ai bivacchi in piazza, ma poi non martirizziamoli quando lo fanno perchè nel piccolo tutto sembra poca cosa, ma è il piccolo più un altro piccolo, più un altro piccolo, che la cosa degenera.

Suona senza permesso, i vigili la multano e il pubblico insorge

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