L’imbarazzante bollettino del dopo rave: forze dell’ordine a far da balia al ritrovo illegale

Due, dico DUE, persone SEGNALATE all’autorità giudiziaria per i reti di invasione abusiva di terreni e disturbo del riposo delle persone.

Tre, dico TRE, persone SEGNALATE alla Procura, una per avere un coltellino (che è stato immediatamente sequestrato), due per resistenza a pubblico ufficiale.

Sequestrati, oltre al coltellino, 50 grammi di hashish (meno del peso di una gomma per cancellare) 10 grammi di marijuana e 3 grammi di cocaina.

Sei, dico SEI, sanzioni per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.

Tre, dico TRE, violazioni al codice della strada.

L’unica cosa più appariscente è il sequestro di due autocarri con a bordo materiale tecnico: con una multa torneranno al proprietario.

Nessun arresto.

E’ l’imbarazzante bollettino del dopo rave, che a questo punto, possiamo dire, ha avuto l’avallo delle autorità, con un dispiegamento di forze, pagate dai contribuenti, confluite per tre giorni sul posto non per reprimere ma per fare da balia a 1500, dico MILLECINQUECENTO, tipi che illegalmente si sono introdotti in un’area privata, si sono accampati e hanno fatto musica e festini senza che nessuno li disturbasse.

Imbarazzante bollettino perchè chi è passato dalle risaie ha visto con i propri occhi tipi in evidente stato confusionale girovagare a piedi, anche in piena notte, vomitare e pisciare a bordo strada, ha visto parcheggiate auto e camper al limite della rottamazione, che difficilmente avevano visto una revisione negli ultimi dieci anni.

Imbarazzante perchè sarebbe bastato effettuare un palloncino per non farne ripartire la metà, sarebbe bastato un controllo delle carte di circolazione per sequestrarne almeno un terzo, sarebbe bastata una perquisizione a tappeto per far uscire fuori una quantità di droghe di ogni genere da denunciare e segnalare parecchie centinaia di persone.

Ma tutto questo non è stato fatto per ragioni di ordine pubblico. Quell’ordine pubblico che non conta se ad essere sequestrate sulla Siena-Grosseto per oltre tre ore, per far defluire pacificamente i 1500 tipi quando hanno deciso di essersi divertiti abbastanza, sono migliaia di persone che erano andate a farsi la loro tranquilla gita di pasquetta.

Questo non è ordine pubblico, è permettere le prevaricazioni, ed allora hanno ragione questi tipi a prendersi gioco di tutti noi, perchè l’autorità glielo consente. Quell’autorità che mette in dubbio il Palio, quell’autorità che mette limitazioni alle feste di contrada, quell’autorità che segna alla stregua di pericolosi delinquenti un gruppetto di tifosi che vengono alle mani. Più facile essere intransigenti con chi trasgredisce a piccole regole invece che con chi alla legge va allegramente in barba.

Ma accanirsi contro un rave è politicamente disdicevole. Non lo fa la sinistra, perchè di quell’area si professano i partecipanti, non lo fa la destra per non mettersi contro le autorità di polizia. Un silenzio totale, con tanto di autorità locali che si compiacciono di “monitorare pacificamente la situazione”. L’unica voce fuori dal coro quella del dirigente di Fratelli d’Italia Lorenzo Rosso, ma sotto al suo post una risicata manciata di like e pure qualche insulto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.