I due successi della bici incatenata

A qualche cosa servono i blog, eccome. Il post della bicicletta legata con una catena alla sede storica di una contrada ha portato non ad uno ma a ben due risultati.

Il primo, che dà grande soddisfazione, è verificare che probabilmente il proprietario del velocipede è un lettore del blog, visto che immediatamente la bici è scomparsa dal parcheggio che aveva ormai eletto a usuale.

Il secondo è di aggiornamento anche per gli addetti ai lavori. Infatti il vicesindaco Fulvio Mancuso si è immediatamente di verificare l’accaduto ed ha fornito anche alcuni dati interessanti.

“Mi informa oggi la polizia municipale – scrive Mancuso – che nel 2015 sono state rimosse 4 biciclette e nel 2016 già 3. L’ultima stamani in piazza del Mercato ove una bicicletta era ancorata addirittura al palo del divieto di sosta-rimozione forzata”.

Benissimo: adesso anche gli agenti intervenuti sul posto, quelli che avevano espresso l’impossibilità di troncare la catena per evitare il reato di danneggiamento, saranno informati che l’atto è totalmente lecito.

Non resta quindi che fornirli di apposite tronchesi.

Annunci

Mettetevelo in testa: per il Corso non si può andare in bici

Mezzogiorno, Banchi di Sopra, passanti ovunque: due turisti stranieri pedalano tranquillamente zigzagando tra la gente con direzione Piazza del Campo. Succede continuamente. Spesso si tratta anche di gruppi numerosi in abbigliamento da professionisti del Giro d’Italia. Qui non si tratta di essere favorevoli, contrari, critici o ironici sul trasporto a pedali, qui si tratta di infrazioni al codice della strada. Cosa si direbbe se quindicenni senesi decidessero di  scorrazzare su e giù per il Corso a bordo dei loro scooter? L’infrazione è identica a quella dei ciclisti, eppure non viene mai sanzionata.

La delibera comunale parla chiaro: si può percorrere in bicicletta tutto il centro storico ad eccezione dell’anello superiore di Piazza del Campo (nel tratto fra il Casato di Sotto e Via Rinaldini) e la parte centrale di Piazza del Campo, nonché Banchi di Sopra, e vicoli dei Pollaioli, dei Borsellai, di San Pietro e di San Paolo e la Costarella dei Barbieri.