Su Fondazione e Mps parlate come mangiate

Io non ho capito cosa sia il “bail-in“. E nemmeno cosa possa significare “convertire in azioni le obbligazioni subordinate“. Assomiglia all’arabo sentir parlare di “sviluppare l’attività di servicing su patrimoni immobiliari di terzi”.

E ancor più incomprensibile è leggere che “La Fondazione Monte dei Paschi potrebbe tornare presto a erogare risorse. Nonostante gli anni del disao.145162stro, nonostante le difficoltà finanziarie che permangono (è di pochi giorni fa la notizia del rosso da 18 milioni di euro nel primo semestre 2015), per la prima volta viene messa nero su bianco la cifra da destinare a nuove assegnazioni: 3,7 milioni di euro, avanzo di esercizio residuo del 2013, cui potrebbe aggiungersi qualcos’altro dal fondo di stabilizzazione delle erogazioni, che presenta a oggi un saldo di 27,9 milioni”

A noi che la maestra ha insegnato la matematica con la mamma che se ha 100 lire può comprare solo quattro mele da 25 lire, risulta davvero strano che  qualcuno che NON ha 18 milioni, possa regalarne anche solo 3,7. Però salta all’occhio, e resta impresso nella mente, il titolo “Fondazione, tornano le erogazioni”.

I circuiti mentali della persona comune arrivano alla conclusione che, se si regala una cifra, quella cifra sia un di più, o che per lo meno la si abbia. Quindi, se la Fondazione regala, la Fondazione guadagna, e quindi l’emergenza è finita, conclusa, dimenticata.

Poi arriva qualcun altro e ci dice che non è così, sciorinando cifre e in molti casi termini incomprensibili.

Tra fautori del “tutto è passato” e altrettanti fautori del “tutto è ancora un disastro“, c’è qualcuno disposto a parlare con parole semplici, con numeri chiari come quelli della mamma che deve comprare le mele, e spiegare come è la situazione reale? Ecco, chi dal cilindro riuscirà ad estrarre un briciolo di chiarezza, cifre alla mano, quella è la persona che potrà avere credibilità tra l’elettorato comune.

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