Siena è finita proprio come il matrimonio di Casini

Stasera concedetemi il gossip… Le agenzie hanno battuto la notizia del giorno: Pierferdinando Casini si separa da Azzurra Caltagirone.

In effetti come notizia non è un granchè, se non fosse che mi ha fatto tornare in mente il 27 ottobre del 2007, quando Siena era ancora la “Siena da bere”, piena zeppa di lustrini di ogni genere.

La decisione di Casini e Caltagirone di celebrare le nozze proprio a Siena fu strombazzata ai quattro venti. Lui, politico in gran voga con l’aspetto di un attore, cattolicissimo ma divorziato, lei bella, giovane e ricchissima, con il padre vice presidente del florido Monte dei Paschi.

Il matrimonio fu celebrato nella Sala del Buongoverno dall’allora sindaco Maurizio Cenni, che illustrò agli sposi il significato degli affreschi.

Tra gli invitati  Giuseppe Mussari, presidente della Banca Monte Paschi, Piero Gnudi, presidente Enel, Giancarlo Leone, vice direttore della Rai, Marco Staderini, consigliere d’amministrazione della Rai.

Dopo un breve cocktail nella sala del Mappamondo,  ricevimento ufficiale a Palazzo Pannocchieschi dell’Elci e prima notte nella suite dell’Altana dell’hotel Continental. Tutto quello che di meglio la “Siena da bere” poteva mettere in campo.

Sono passati appena 8 anni. Della “Siena da bere” sono rimaste solo le macerie. Proprio come del matrimonio tra il bel politico e la bellissima ereditiera.

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