Ecco perchè quel sorrisino….

Clet ha sbagliato a posizionare il suo sorriso. O forse avrebbe dovuto riempire la città. Un sorrisino beffardo che ben rappresenta la situazione.

Al processo appena iniziato a Milano, la Fondazione ha scelto di non costituirsi contro Mussari e Vigni, al contrario di Monte dei Paschi di Siena che ha chiesto, invece, di essere parte civile contro l’ex presidente e l’ex direttore generale e anche contro l’ex responsabile dell’area finanza Gianluca Baldassarri. Mps invece non chiederà di costituirsi contro Nomura e i suoi manager per via della transazione dello scorso settembre.
Chissà su quanti volti è apparso quel sorrisino beffardo……

foto comune monte

Annunci

Evaporano i processi, evapora la giustizia, evapora la speranza

IMG_20151009_183404Sala Patrizi gremita per l’iniziativa del M5S. Si parla di Monte dei Paschi e dei processi in corso. Ci sono grillini militanti, simpatizzanti, ma anche senesi non politicizzati che vogliono qualche notizia in più sugli sviluppi del grande disastro. Solo qualche anno fa la presenza di così tante persone sarebbe stata impossibile, perchè ci sarebbe stato timore a farsi vedere entrare dentro la sala. Adesso non più, o per lo meno molto meno, anche se l’abitudine di controllare chi c’è, da parte di qualcuno, è ancora in voga. Poi trascorrono poche ore e si apprende che il processo Ampugnano sta finendo in un nulla di fatto.

“L’odor di prescrizione era nell’aria – si legge nel Corriere di Siena – fatto il calcolo dei tempi. E infatti, al termine dell’udienza, il collegio giudicante ha emesso una “sentenza parziale” di immediata estinzione per prescrizione di due importanti capi di imputazione del caso giudiziario su Ampugnano: vale a dire la “turbativa d’asta” e la “rivelazione del segreto d’ufficio”. Viene dunque a decadere il cuore del processo, e il caso si sgonfia anche da un punto di vista giudiziario, perchè viene cancellata l’accusa più importante, quella che ha fatto scaturire una serie di pesanti conseguenze, anche sul fronte giudiziario, come la vicenda Mps che parte proprio dalle intercettazioni realizzate in occasione dell’inchiesta su Ampugnano”.

Evapora il primo processo, e chissà quanti ancora. La voglia di giustizia di una intera città viene frustrata. Giustizia che non vuol dire giustizialismo, e la città vuol sapere se quello che è stato fatto era giusto o sbagliato. Vuole una condanna se dolo c’è stato, o assoluzione se quello che è stato fatto era lecito. Vuole un dibattimento, un giudizio e vuole accettare il verdetto, qualunque sia.

Ma non può accettare che tutto evapori nel nulla.